Il piccolo nucleo abitato di Signato (comune di Renon) fu per molti secoli amministrato dalla parrocchia di Auna di Sotto. A Signato era presente una chiesetta dedicata a san Martino; tuttavia, le messe domenicali e la cura pastorale si svolgevano ad Auna di Sotto o a Bolzano, costringendo la popolazione a percorrere molta strada a piedi. Il desiderio di avere un curato sul posto si fece sempre più forte. Fu così che nel 1854, a Signato, fu allestita una canonica.
In seguito alla morte del curato Alois Wenter nel 1932, a Signato venne a mancare un'assistenza spirituale permanente. La popolazione locale chiese quindi il sostegno dei francescani di Bolzano che, a partire dal 1933, si fecero carico della cura delle anime nell'abitato. Con la morte dell'ultimo curato di Signato, padre Januar Ganzer, nel 1988, la curazia cessò l'attività e la cura delle anime fu trasferita nuovamente alla parrocchia di Auna di Sotto.
Oggi, la biblioteca storica della curazia di San Martino a Signato è ospitata in un magazzino sotterraneo del convento dei francescani di Bolzano. Nel complesso, comprende 744 volumi, dei quali il 92% è afferente alla teologia, in particolare alla catechesi e, a seguire, all'ascetica, all'omiletica, agli studi biblici e alla dogmatica. Inoltre, sono presenti alcune opere afferenti alla storia e alla filosofia. Con il 16%, la percentuale di Tirolensien è relativamente alta. Solo sette opere risultano pubblicate prima del 1700, mentre gran parte dei libri è stata pubblicata nel XIX secolo. Il libro più antico risale al 1560.