La pieve di Valdaora fu fondata attorno al IX secolo e dal 1369 è una parrocchia incorporata all'abbazia dei canonici agostiniani di Novacella. Da allora l'estesa parrocchia di Valdaora è retta ininterrottamente da sacerdoti dell'abbazia di Novacella.
La biblioteca storica della parrocchia di Valdaora di Sotto, ospitata nell'ala del prelato della rinnovata canonica, comprende ca. 3.300 volumi. La stampa più antica è un'opera dal titolo Concordantiae Maiores Sacrae Bibliae, redatta da Konrad von Halberstadt e pubblicata nel 1526 presso Knobloch a Strasburgo. Da evidenziare è la presenza di una rara opera tirolese antica: De Sacerdotum Vita Instituenda Libellus di Johannes Trithemius, stampata a Bressanone dal primo tipografo brissinese Donatus Fetius (*1529– ✝1597).
Un terzo dei libri risulta pubblicato nel XIX secolo; vi sono poi stampe del XVIII secolo (circa il 27,5%) e stampe prodotte a partire dal 1901 (circa il 27%). Le stampe risalenti a prima del 1700 costituiscono solo l'8% del patrimonio complessivo. Con il 19%, la percentuale di Tirolensien è piuttosto elevata. La gran parte delle opere è in lingua tedesca (69%), seguita dalle opere in latino (27%).
Il fulcro tematico della biblioteca parrocchiale è rappresentato dalla teologia (75%); fra queste opere predominano i testi omiletici e liturgici, seguita da testi di catechesi, teologia pastorale, ascetica, esegesi biblica, dogmatica, diritto canonico e preghiere mariane. Le discipline secolari più rappresentate sono la narrativa e la storia.
La biblioteca della parrocchia di Valdaora di Sotto è stata ordinata per categoria tematica e catalogata nel 2005 da personale del progetto del CBS.